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‘Chiamateci scugnizzi’

Tratto dall’originale di Mattone ‘C’era una volta …Scugnizzi’ il musical, ideato da Tiziana D’Angelo, andrà in scena domani sera a partire dalle 20,30 al cineteatro Garden di Rende

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    ‘Chiamateci Scugnizzi’ è il titolo del musical che gli allievi di Tiziana D’Angelo, cantante ed artista, interpreteranno domani sera sul palco del Garden. Il musical tratto dall’originale ‘C’era una volta…Scugnizzi’ scritto da Claudio Mattone, ha richiesto un cast d’eccezione, composto da venti allievi tra attori e comparse della scuola ‘Il Tempio dell’Arte’ e un corpo di ballo della scuola ‘New Generation Ballet‘. ‘Per realizzarlo – afferma Tiziana D’Angelo – ci sono voluti ben quattro mesi di lavoro’. Nessuna difficoltà particolare: ‘Abbiamo lavorato molto sulla lingua, i testi sono tutti in napoletano, per il resto i miei allievi si sono innamorati subito del progetto che stavamo per realizzare e si sono impegnati tantissimo’. La trama del musical parla di due ragazzi, Saverio De Lucia e Raffaele Capasso detto “o russo”, reclusi nell’istituto di correzione per minori di Nisida, una volta liberi, prendono strade diverse. Si ritrovano dopo vent’anni. Il primo fa il prete “di strada” e si dedica al volontariato ed in particolare al recupero dei ragazzi del quartiere, l’altro è un camorrista e usa quei ragazzi come corrieri per i suoi loschi traffici. Tra i due nasce uno scontro di ideali e di personalità che si acuisce sempre di più, fino al punto che “‘o russo”, accecato dall’ira e incapace di affermare se stesso se non attraverso la violenza, arriverà ad uccidere Saverio. Ma il suo gesto, che all’inizio sembra una vittoria del malavitoso, segnerà in realtà la sua sconfitta. L’uccisione di Saverio, infatti, darà a tutto il gruppo dei ragazzi la forza di ribellarsi alla camorra e di lanciare contro di essa un grido di protesta, disperato e liberatorio, che sbeffeggia il malavitoso e diventa il grido di tutta la città. È una storia semplice e popolare che si sviluppa tra riferimenti alla realtà e pura fantasia, ambientata a Napoli, ma riconducibile ai ragazzi e alle città di tutto il mondo. ‘Ho scelto questo musical – dichiara l’insegnante D’Angelo – perché sono innamorata dei testi e delle musiche di Mattone. Anche questa volta è stata una bella esperienza per me e per i miei ragazzi e anche per il corpo di ballo’.

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