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CRONACA

Guccione: ‘Occhiuto dirotta i soldi destinati alle Periferie per sistemare Corso Mazzini’

Alla riqualificazione di San Vito si preferisce il “salotto buono” della città: quartieri popolari sempre più degradati e abbandonati

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Martedì 07 Agosto 2018 - 16:44

COSENZA - Circa cinque milioni di euro destinati alla “Riqualificazione San Vito Basso” improvvisamente vengono dirottati per abbellire e terminare la pavimentazione di Corso Mazzini. Una delibera di Giunta Comunale – la n.131 del 24 luglio 2018 – va a variare l’Ambito di Intervento 3 destinato, fino a qualche tempo fa, a migliorare la qualità della vita di San Vito Basso. Una “manovra” resa esecutiva a fine luglio che modifica ciò che era stato stabilito dal “Bando per la presentazione di progetti per la predisposizione del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle Periferie”, così come previsto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nello specifico i contributi per riqualificare le periferie erano fondi del 2016, stanziati dal Governo Renzi e grazie a numerose battaglie Cosenza non è stata esclusa dal finanziamento.

Oggi accade che, invece di avviare gli interventi per far crescere e riqualificare le aree più abbandonate della città, si utilizzano i fondi per il “salotto buono”, dimenticandosi però di tutta una parte della città costretta a dover fare i conti con il degrado, la sporcizia e la povertà, dove centinaia di persone vivono in alloggi fatiscenti. Lo scorso mese di aprile, il sindaco Mario Occhiuto elogiava il progetto ammesso al finanziamento “Valorizzazione dei quartieri e rigenerazione urbana: le periferie come nuove Porte della Città di Cosenza”, inserendo all’interno dell’ambito di intervento 3 la “Riqualificazione di San Vito Basso, mediante la realizzazione di un’area mercatale e di servizi e attrezzatture sportive, oltre al miglioramento della viabilità e del verde urbano. Importo complessivo di euro 4.976.350,99. Soldi che però verranno ora in parte utilizzati per i lavori di pavimentazione di un tratto di Corso Mazzini e per i lavori di sistemazione e rifunzionalizzazione della piazza Sagrato della Chiesa di San Domenico. E per la riqualificazione di San Vito Basso? Resterà un contributo ministeriale di euro 48.726,93. Ecco nel dettaglio come saranno redistribuiti i soldi.

L’Ambito di Intervento 3 del progetto originale prevedeva per la riqualificazione di San Vito Basso una spesa complessiva di € 4.976.350,99, di cui € 1.818.761,99 sui fondi previsti dal Ministero (DCPM del 25/05/2016), € 1.000.000,00 sui fondi dell’amministrazione comunale e € 2.157.589,00 come cofinanziamento privato. Progetto approvato dalla Giunta comunale il 20 aprile 2018. Ma ecco che, improvvisamente, “vista la necessità” di procedere – secondo quanto spiegato dalla delibera del 24 luglio – al completamento di ulteriori opere già programmate dall’Amministrazione, si è proceduto a dividere i contributi previsti esclusivamente per la riqualificazione di San Vito Basso con altri due tipi di interventi che, però, non riguardano più le periferie. L’importo destinato a San Vito Basso diventa € 2.886.350,99 (originariamente erano € 4.976.350,99). La maggior parte di questi soldi però derivano dal cofinanziamento privato, mentre è stata dirottata quasi tutta la cifra del contributo Ministeriale (alla riqualificazione di San Vito Basso vengono destinati € 48.726,93, mentre la cifra iniziale era di € 1.818.761,99). Il resto dei fondi del Ministero verrà ora utilizzato per i “Lavori di sistemazione e rifunzionalizzazione della piazza Sagrato del complesso monumentale Chiesa di San Domenico”, a cui sono destinati 590mila euro. Mentre i soldi rimanenti del Ministero - € 1.180.035,06 - sono stati dirottati per i “Lavori di pavimentazione del tratto di Corso Mazzini (tra Viale Trieste, corso Umberto e Piazza XX Settembre) a sostegno della musealizzazione e valorizzazione del Museo all’Aperto Bilotti”. Lavori che verranno completati con un importo complessivo di un milione e mezzo (oltre ai soldi del Ministero è stato previsto un cofinanziamento comunale di € 319.964,94).




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