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FI su inchiesta Oliverio: “Le accuse sono gravissime e se confermate si configurerebbe quadro desolante”

I calabresi rischiano di essere vittime della malafede politica

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    “Esistono gravi e fondati motivi politici ed amministrativi per contestare la gestione regionale di Mario Oliverio. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di un ritorno alle urne in Calabria vista l’inconcludente azione di Oliverio e la palese incapacità di gestire da parte sua e della giunta, da lui scelta, le ataviche criticità della nostra regione. Gli eventi accaduti oggi che lo riguardano, riportati dai maggiori organi nazionali di informazione, gettano ulteriori ombre sull’operato amministrativo e sulla condotta politica e morale del Presidente, screditando, purtroppo, l’immagine e la reputazione della massima istituzione del nostro regionalismo. Siamo e rimaniamo garantisti, essendo consapevoli che al momento si tratta, per quanto gravi, soltanto di ipotesi di reato. Se fossero confermate, però, le gravi accuse degli organi inquirenti, secondo le quali si sarebbe abusato del potere di governatore per erogare indebitamente finanziamenti a favore di imprenditori, allo scopo di danneggiare politicamente, vigliaccamente ed immoralmente, l’amministrazione comunale di Cosenza ed i suoi incolpevoli cittadini, ne risulterebbe un quadro tristemente desolante e rivelerebbe una immensa miseria umana, prima che politica e ancora giudiziaria. Calabresi ancora una volta, rischiano di essere vittime della malafede politica.” Lo scrivono in una nota i parlamentari di Forza Italia Jole Santelli, Roberto Occhiuto, Francesco Cannizzaro, Maria Tripodi; i senatori di Forza Italia Giuseppe Mangialavori, Marco Siclari; i consiglieri regionali Claudio Parente, Gialuca Gallo, Domenico Tallini, Vincenzo Pasqua, Giuseppe Pedá, Giovanni Arruzzolo, Sinibaldo Esposito.

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