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Il Cosenza a Crotone cerca di trovare punti e … se stesso

Fischio d'inizio alle 21. Esordio in porta per Perina. Serve una gara perfetta

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    Per la maglia, per l’orgoglio e per la classifica. Crotone-Cosenza, atteso postiticipo della tredicesima giornata di campionato, vale molto, molto di più, dei punti in palio. Non solo, perché è un derby che, ritorna sulla scena del calcio che conta, dopo ben sedici lunghi anni di assenza ma, perché la partita dello “Scida” impone al Cosenza di dare una svolta al suo campionato. Contro i pitagorici, lo dicemano lo invoca la piazza, lo impone la classifica, lo reclama l’autostima, serve la gara perfetta. Tanto sotto l’aspetto tecnico-tattico, tanto sotto l’impronta caratteriale. Alla sfida contro i pitagorici, rivoluzionati nell’assetto tattico dal nuovo condottiero Massimo Oddo, i Lupi arrivano con le pile cariche. Lo stop di quindici giorni, imposto al campionato, dal doppio impegno della Nazionale maggiore, se, da un lato, ha permesso allo staff sanitario silano di rimettere in piedi diversi infortunati, dall’altro ha fatto “raffreddare”quella giusta reattività di cui il Cosenza ha, urgentemente, bisogno per risalire la sua classifica. Gli otto punti, frutto di una vittoria e cinque pareggi, sono troppo pochi per una squadra che, visto l’organico, non ha nulla di meno in confronto a chi la precede in classifica. Se proprio, occorre trovare un alibi a questa partenza al rallentatore, l’unica giustificazione, può essere la mancanza di esperienza e un difetto di cattiveria e concentrazione. Ma, nel calcio, così come nella vita, i se, i ma, i però e i forse, non servono a nulla. Contro gli “squali”, Braglia deve fare a meno della “colonna”Dermaku, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Ma, in compenso, il tecnico toscano può contare sul resto della squadra, eccetto il lungodegente Trovato, ancora fuori uso. Per la sfida di stasera, in porta esordirà Perina, “riabilitato” a furor di popolo dalla piazza, spazientita dalle defaillance di Saracco, responsabile di alcuni errori di valutazione, costati punti preziosi e dall’inesperienza agonistica di Cerofolini, che, nelle due occasioni in cui è stato chiamato in causa, ha dovuto raccogliere tre palloni alle sue spalle. Braglia, inoltre, pensa all’utilizzo di un flessibile 4-3-3, capace di trasformarsi in altro modulo tattico, a gara in corso. In difesa, Corsi e D’Orazio, oltre a tenere a bada gli esterni pitagorici, avranno il compito di sgroppare sulle fasce di competenza. Idda e Legittimo (c’è anche Pascali in preallarme, ndc), saranno i centrali. Dovranno mettere la “museruola” a Budimir. Un cliente davvero scomodo. A centrocampo, una maglia da titolare dovrebbe averla Palmiero. Proprio l’ex enfant prodige del Napoli, avrà il compito di dirigere la manovra rossoblù. Ai suoi lati, agiranno Bruccini e Mungo. Ma, con Braglia, non si possono escludere sorprese dell’ultimo minuto. In attacco, oltre agli inamovibili Maniero e Tutino, potrebbe giocare anche l’estroso Baez. Apparso in grande forma. Di Piazza e Baclet, dovrebbero partire dalla panchina. Così come Perez, Varone, Verna e Garritano. Crotone-Cosenza, inizia alle 21. E, vale molto ma molto di più dei tre punti in palio.

    Carmine Calabrese

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