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Il grido delle associazioni sanitarie: “Situazione drammatica, intervenga ministro Speranza”

"Non capiamo perchè un calabrese non possa avere il diritto alla salute che si ha nelle altre regioni"

“Un incontro col ministro Roberto Speranza per fissare con urgenza un tavolo tecnico e discutere della drammatica situazione della sanità calabrese”. Lo chiedono, nel corso di una conferenza stampa, le associazioni che rappresentano le strutture sanitarie private in Calabria, Uneba, Aiop, Anaste, Aris, Agidae, Unindustria e Crea. “Abbiamo un fabbisogno che viene gestito al 75 per cento – ha affermato Alfredo Citrigno, presidente della sezione Sanità di Unindustria Calabria -, mancano risorse per 30 milioni di euro, senza le quali non si può garantire un’assistenza immediata ai cittadini calabresi. Non capiamo il motivo per cui un calabrese debba avere un diritto alla salute diverso rispetto a quello che si può avere in Emilia Romagna o in Lombardia”.