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Fgc: «petizione ai rettori per garantire il diritto allo studio e abolire le tasse studentesche»

La situazione emergenziale ha già influito in maniera negativa sulla situazione economica di tantissime famiglie

Il Fronte della Gioventù Comunista lancia anche negli Atenei Calabresi la sua campagna nazionale #emergenzauniversità! La situazione emergenziale che il paese sta vivendo, infatti, ha già influito in maniera profondamente negativa sulla situazione economica di tantissime famiglie.

Di fronte a quella che è a tutti gli effetti una nuova, terribile crisi economica, la nostra organizzazione ha deciso quindi di mobilitare gli studenti delle Università calabresi in una campagna di raccolta firme, indirizzata ai Rettori, con le seguenti rivendicazioni:

– Abolizione della rata primaverile! La tassazione universitaria è già di per sé una misura ingiusta, poichè in pratica è un secondo finanziamento che si aggiunge alla tassazione generale con cui già finanziamo i nostri Atenei, ma in questo frangente le tasse, essendo state stabilite sulla base dell’ISEE dell’anno passato, diventando un peso ancora maggiore per tutti gli studenti delle classi popolari che hanno perso il loro lavoro, o che l’hanno visto perdere ai loro genitori. Nessuna tassazione deve essere imposta dunque agli studenti in questa fase!

– Stop affitti! La maggior parte degli studenti sono tornati presso le loro residenze e seguono in via telematica le loro lezioni, perchè quegli studenti che, essendo idonei non beneficiari, hanno pagato la casa dello studente, dovrebbero continuare a pagare per un alloggio universitario di cui non usufruiscono?

– Sedute di laurea ed appelli straordinari garantiti! Vogliamo tutele dalle nostre università affinchè nessuno rischi di finire fuoricorso, motivo per cui riteniamo di grande urgenza l’apertura di sessioni straordinarie ed appelli extra per tutti gli studenti, onde evitare di incorrere nel pagamento di un intero anno di tasse con lo slittamento della propria laurea o di ritrovarsi con esami arretrati nel proprio percorso di studi.

Alla luce di queste rivendicazioni, invitiamo tutti gli interessati a firmare la nostra petizione: